Belle e precarie? Cosa spinge 700 ragazze a partecipare all’incontro religioso-politico con Gheddafi? Cosa c’entra l’incontro tra il leader libico e centinaia di hostess con il secondo anniversario del Trattato di amicizia fra Italia e Libia?
Tra domenica e lunedì un’agenzia di nome Hostessweb ha ingaggiato centinaia di giovani ragazze per partecipare alla lezione coranica tenuta da Gheddafi. Questa spettacolarizzazione del corpo femminile è ancora una volta l’opportunità per il potente di turno di celebrare la propria forza.
Ma resta da capire: perché così tante ragazze hanno accettato? Difficile immaginare che sia stato soltanto per il gettone di presenza da 80 euro. Il Corriere della Sera ha raccolto alcune interviste (senza cognome) che raccontano storie di precariato e insicurezza, ma anche di studentesse universitarie in cerca di un’occasione per apparire.
Anche senza finire sotto i riflettori di questi giorni, tante ragazze hanno la possibilità di mostrare la loro immagine (cosa sono, ma certo non chi sono) tutti i giorni. Ma come? Basta entrare nel sito di Hostessweb, l’agenzia che ha reclutato le 700 hostess per Gheddafi. Apparentemente non sembra un sito per richiedere hostess. O almeno non solo assistenti di volo. Apparentemente, ripeto.
Ci sono anche foto di ragazze con solo i vestiti di intimo. Una specie di ruota virtuale
scorre nel mezzo, facendo apparire le immagini delle aspiranti hostess. Le puoi selezionare, ingrandendo l’immagine, come se fossi in un negozio a dare un’occhiata a magliette e cravatte, per vedere gli ultimi arrivi.
Cosa induce per esempio Ilenia, 21anni, del veronese, a caricare delle foto in pose forse non proprio da hostess e proporsi, oltre che come attrice, anche come showgirl? Oppure Patrizia, 18 anni, a proporsi come ragazza immagine? C’è pure un tasto con scritto “Richiedimi”. Che sia legale è certo, ma che sia pure normale?
Questo commercio del corpo femminile è certo frutto della sovraesposizione mediatica di ragazze-immagine presente ormai da vent’anni sui nostri schermi. Ne eravate già assuefatti? Io no!










